Affrontare le proprie emozioni, tutte, si proprio tutte: quelle più profonde, quelle positive che consideriamo non conformi al buon senso, così some quelle negative che consideriamo da non dire, è il primo punto per riacquistare la propria sicurezza.
Se un'emozione si affaccia nella nostra mente e nel nostro corpo ha certamente diritto di cittadinanza e qualunque essa sia la dobbiamo affrontare se non vogliamo che sia lei a gestire noi invece del ben più sano contrario.
Cercare di controllare tutte le emozioni è il peggior "farmaco" che potremmo prescriverci, così come far finta che certi pensieri non ci abbiano neanche attraversato.
Riadatto liberamente un esercizio dei corsi di creatività di Julia Cameron e vi suggerisco "Le pagine del mattino".
Se non facciamo uscire dalla nostra mente un pensiero che fa capolino, prima o poi questo nell'arco della giornata si ripresenterà.
Solo una volta che lo abbiamo esternato, magari scritto, un pensiero potrà essere manipolato, modificato, visto da un punto di vista esterno.
Esercizio: Prendete un quaderno e, ogni mattina appena alzati, scrivete almeno tre pagine su qualsiasi cosa vi venga in mente. Annotate i pensieri, proprio così come fluiscono. Dev'essere un fiume incontrollato di pensieri, non dovete badare alla forma, al contenuto, solo scrivere tutto ciò che vi viene in mente.
Non rileggete subito queste pagine: è proibito!
Non fatele leggere ad altri e scrivete pensando che sono pagine che non leggeranno altri!
Mettetele in un ideale scrigno segreto.
Ecco: queste sono quelle che la Cameron chiama: "Le pagine del mattino"
Dopo almeno una settimana potete rileggere le vostre pagine e scrivere alla fine delle pagine tutte le vostre affermazioni di scelte positive e tutti i vostri sproloqui negativi, convertendo le grida negative in affermazioni positive, sulle quali poter cotruire strategie di cambiamento.
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